Yazd

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Yazd
città
يزد
Yazd – Veduta
Localizzazione
Stato Iran Iran
Regione Yazd
Provincia Yazd
Circoscrizione
Territorio
Coordinate 31°54′N 54°22′ECoordinate: 31°54′N 54°22′E (Mappa)
Altitudine 1,216 m s.l.m.
Abitanti 423 006[1] (2006)
Altre informazioni
Prefisso 0351
Fuso orario UTC+3:30
Cartografia

Mappa di localizzazione: Iran

Yazd
Yazd
Sito istituzionale

Yazd (in farsi: یزد), è il capoluogo dell’omonima regione iraniana e un centro importante dello Zoroastrismo. La città si trova 280 chilometri a sud-est di Esfahan. Nel 2006 aveva una popolazione di 423.006 persone.

In seguito ad un adattamento secolare al deserto circostante, Yazd presenta un’architettura unica. È nota in Iran per l’artigianato di prima qualità, che produce soprattutto tessuti di seta e prodotti dolciari.

 

Geografia fisica


Yazd è situata in un’oasi fra i deserti del Dasht-e Kavir e del Dasht-e Lut. La città è chiamata talvolta “la sposa del Kavir” per la sua posizione, in una valle fra lo Shir Kuh, la montagna più alta della regione (4075 m s.l.m.) e il Kharaneq. La città sorge a 1.216 m s.l.m.

Clima


Yazd è la più secca fra le principali città iraniane, con una media annuale delle precipitazioni di 60 mm ed è anche la più calda fra le città a nord del Golfo Persico, con temperature estive che superano frequentemente e abbondantemente i 40 °C senza umidità. Anche di notte le temperature estive sono torride. In inverno le giornate sono miti e assolate, ma al mattino le temperature possono essere di parecchi gradi sotto lo 0 °C.

Storia


La città vanta 3.000 anni di storia, in quanto risale al tempo dell’impero medo, quando era nota come Ysatis (o Issatis). L’attuale nome della città potrebbe derivare da Yazdgard I, un re sasanide. La città era già un centro zoroastriano in epoca sasanide. Dopo la Conquista islamica della Persia, molti zoroastriani delle province circostanti trovarono rifugio a Yazd. La città rimase zoroastriana anche dopo la conquista dietro il pagamento di un tributo e solo gradualmente l’Islam divenne la principale religione della città.

A causa della remota posizione nel deserto e della difficoltà di raggiungerla, Yazd si è conservata pressoché intatta dalle distruzioni delle guerre. Ad esempio, è stata un rifugio per i fuggiaschi da altre città dell’impero persiano durante l’invasione di Gengis Khan. Nel 1272 fu visitata da Marco Polo, che diede conto della raffinata tessitura della seta.

« Iadis è una cittade di Persia molto bella, grande, e di grandi mercatantie. Quivi si lavora drappi d’oro e di seta, che si (chi)ama ias[d]i, e che si portano per molte contrade. Egli adorano Malcometto.
Quando l’uomo si parte di questa terra per andare inanzi, cavalca 7 giornate tutto piano; e non v’à abita[zione] se no in tre luoghi, ove si possa albergare. Quivi àe begli boschi e piani per cavalcare; quivi àe pernice e cuntornici asai. Quindi si cavalca a grande solazzo, quivi àe asine salvatiche molto belle. »
(Il Milione (capitolo 33))

Per breve tempo divenne capitale sotto la dinastia muzaffaride nel XIV secolo e fu assediata senza successo fra il 1350 e il 1351 dagli Ingiuidi comandati dallo sceicco Abu Ishaq. La Moschea del Venerdì (Masjed-e Jameh), il più importante monumento architettonico della città, e altri importanti edifici risalgono a questo periodo. Durante la dinastia Qajar (XVIII secolo) fu governata da khan bakhtiari.

Durante la dinastia safavide (XVI secolo) la popolazione di Yazd emigrò verso est e chiamò il luogo Yazdi: oggi si trova presso il confine irano-afgano nella provincia di Farah e la città si chiama Farah. I discendenti sono tuttora persiani sciiti. Parlano con un accento molto simile a quello degli abitanti di Yazd.

Architettura e patrimonio


Yazd vanta alcuni degli esempi più raffinati dell’architettura tradizionale del deserto persiano

Yazd è una città di primaria importanza come centro dell’architettura persiana. A causa del clima secco, ha una delle più ampie reti di qanat nel mondo e i costruttori di qanat di Yazd sono considerati i più abili dell’Iran. Per affrontare le estati torride, molti edifici antichi sono dotati di magnifiche torri del vento e di vasti ambienti sotterranei. La città ospita anche importanti esempi di yakhchal, di cui alcuni sono ancora usati come ghiacciaie per conservare il ghiaccio proveniente dalle vicine montagne. La città vecchia di Yazd è uno dei più grandi centri urbani costruito quasi interamente con adobe, un impasto di argilla, sabbia e paglia.

Il patrimonio di Yazd come centro zoroastriano è anch’esso importante. C’è una Torre del Silenzio nei dintorni e in città c’è un Tempio del Fuoco, che conserva un fuoco che arde ininterrottamente dall’anno 470. Attualmente, gli zoroastriani costituiscono una significativa minoranza della popolazione, con 20 – 40.000 unità.